Genesi e Sviluppo dell'Arte della Capoeira
I Quilombos
Dopo le colonie
Pastinha: il protettore della Capoeira Angola
La Musica
Il Gioco
Capoeira e benessere psicofisico
Cervello, principio della complementarietà e capoeira
Bibliografia
 

DOPO LE COLONIE

La capoeira era ormai parte integrante della società brasiliana, si inizia anche a parlare di classe sociale dei “capoeiristi”. Pressati dalle circostanze – in Brasile la logica di potere per secoli (finchè l’economia era concentrata solo sull’esportazioni) ha sempre contrastato la formazione di un mercato libero del lavoro – molti fecero uso delle abilità che l’arte della capoeira gli conferiva. Molti erano assoldati come guardie del corpo di membri appartenenti alla classe sociale dominante o addirittura come esecutori di crimini che garantivano la continuità del potere costituito.

Melo Moraes Filho, in Festas e Tradiçoes Populares do Brasil, racconta dei gruppi che formavano le maltas e delle loro prodezze al tempo dell’Impero Indipendente del Brasile:
al grado di capo della malta vi accedevano solo coloro la cui valentia era ineccepibile e al grado di capo dei capi il più reattivo tra questi, il più riflessivo e prudente.
I capoeiristi, fino ai quarant’anni passati giuravano fedeltà in una cerimonia solenne e il luogo scelto per essa era la torre di una chiesa. Quando le circostanze esigevano uno sforzo comune le questioni di parrocchia o di quartiere non li distraevano; per esempio: un sebhor che , per motivo di capoeiragem, vendeva alle fazendas uno schiavo affiliato a qualche malta; loro si riunivano e designavano chi doveva vendicarlo.
Nel periodo in cui le sepolture erano fatte all’interno delle chiese e le feste erano frequenti, le torri delle chiese si riempivano di capoeiras…
….uno dei rudimenti del capoeira è il rabo de arraya . Consiste nel tenere fermo un piede al suolo e nella rotazione istantanea della gamba libera, tagliando in linea orizzontale, in modo che la parte posteriore va a colpire il fianco del contendente, eseguendolo dopo una cabeçada o una rasteira , infallibili corollari dell’inizio di un combattimento.

Nella sua relazione Melo Moraes descrive anche alcuni “episodi sociali” di Rio de Janeiro e dell’intensa repressione poliziesca sulla capoeira, considerata fuorilegge, la capoeiragem divenne sinonimo di criminalità sostituendo così il significato originale del termine capoeira.

Si può dire che dal 1870 da queste parti i capoeiras non esistono e se qualcuno, veramente degno di questo nome per l’antica lealtà , per la fiducia propria e per la conoscenza dell’arte se ne sta’ lontano, memore del tempo in cui la capoeiragem aveva disciplina…..
Il capoeira isolato, in quei tempi, lavorava, faceva famiglia, la vadiagem gli era proibita, non era un ladruncolo e si consegnava alla forza pubblica solo se morto o quasi…
…..Molti dei comandanti dei corpi della guardia nazionale e dei militanti politici conoscevano il gioco, o erano abilissini nell’arte….
…..Le sfide tra parrocchie venivano comunicate attraverso convenzionali tocchi di campana in ore determinate. I combattimenti avvenivano in piazze, in vie o in luoghi più o meno lontani e deserti.
A volte interrompendo il cammino di una processione, o la sfilata di un corteo, si udivano insieme alle grida di signore impaurite, a quelle dei negri che portavano a spalle signore e giovani, quelle dei padri di famiglie che aprivano varchi per mogli e figli, si udiva il terrificante “chiudi! Chiudi !”
I caixingueles volavano di fronte, la capoeiragem si lanciava indomita, ai disturbi seguivano teste rotte, lampioni rotti a sassate, coltellate, ecc…

…..In questa città le scuole di capoeira si moltiplicavano, ogni classe di discepoli apparteneva a questa o a quella parrocchia.
A partire dai caixingueles, ragazzi che andavano davanti alle maltas nemiche a provocare , fino ai due mestres, erano a disposizione per gli esercizi preparatori, questi corsi funzionavano regolarmente, i più frequentati erano il Praia do Flamenco o quello della collina della Concezione , quello della Praia di Santa Lucia, per non parlare delle torri delle chiese – bambini attratti dalla professione del capoeira. Arruolati nella guardia nazionale i capoeiras esercitavano una grossa influenza durante le campagne elettorali, decidevano le elezioni, perché nessuno meglio di loro sapeva raccogliere voti, ingravidavano le urne, facevano fuggire i votanti, ecc.

Per comprendere il significato di questa azione, vale a dire ingravidare l’urna, è utile riportare la relazione di Manoel Querino tratto dal Jornal de Noticias, della città di Salvador di Bahia, del 2 giugno 1914, il giornalista tratta delle dispute elettorali tra liberali e conservatori e dei capoeiras alsoldo dei partiti.

Il capoeira fu sempre una figura indispensabile nelle campagne elettorali, faceva rispettare l’opinione dei propri candidati, provocando disordini, aggredivano gli avversari contribuendo cosi alla formazione della camera dei fagundes… arrivato il giorno delle elezioni, gli avversari erano pronti per la lotta, ogni partito arringava i propri militanti… …il sangue dei militanti bagnava il marmi del tempio.
Approfittando della confusione del momento, il votante più sagace introduceva nell’urna un mazzo di schede elettorali. Quest’azione era definita ingravidare l’urna..


Con la prima Costituzione repubblicana del 1891, si accenna a qualche prudente cambiamento dell’assoluto monopolio fondiario dando così la possibilità alla creazione di un mercato libero del lavoro: l’art. 72 dichiara che « il diritto di proprietà è mantenuto in tutta la sua completezza, fatto salvo l’esproprio per necessità o utilità pubblica con previo indennizzo»; nonostante ciò il paese si ritrova di fronte agli stessi problemi di quarant’anni prima (Silva, J. Gomes, 1971; Borges, 1984). In questo periodo storico si accendono con maggior frequenza sollevazioni contadine, la fine della schiavitù e dell’Impero avevano aperto grandi speranze di mutamento nel mondo rurale, speranze che furono rapidamente disattese: l’accesso alla terra e la revisione dei contratti agrari rimanevano insoddisfatti (Isenburg, 1986).

Questa situazione è descritta in modo limpido da Teresa Isenburg (1986, pp.225-226):
Masse contadine, che non possono più vivere sulla terra o per il sopravvenire di angustie economiche, come nel caso della crisi strutturale del settore saccarifero, o per il ripetersi di catastrofi ambientali frutto di una conduzione agronomica spogliatrice,… … e l’insediarsi di immigrati europei in zone di frontiera già occupate da posseiros nazionali come nella zona Centro-Sud, si sollevano e si difendono raggruppandosi in comunità animate da ideali egualitari che si oppongono al potere e all’ordine costituiti. Sono movimenti poderosi, stroncati solo grazie agli interventi militari che impegnarono a fondo il giovane esercito repubblicano, sancendone immediatamente una funzione prevalente di repressione antipopolare interna.

Si ricordino la guerra contro i Cangaceiros di Lampião nel sertão Pernambucano, contro i Canudos di Antonio Conselhero (1896-1897) nel sertão bahiano, Contestado (1912-1916), fra S. Catarina e Paranà, Juazeiro (1900-1920) nel Cearà e Princeza (1929) (Isenburg, 1986). In tale contesto la capoeira continua a sopravvivere facendo così sopravvivere le ataviche reminescenze della cultura orale africana, o più adeguatamente, la rete di significati con cui gli afrobrasiliani interpretavano la vita ha continuato ad operare arrivando ad essere condivisa anche da altri gruppi sociali; cosicché la capoeira cessa d’essere un’attività esclusiva degli afrobrasiliani.

Joao Moniz poeta nato a Santo Amaro della purificazione, Bahia, scrisse le sue impressioni su di un famoso capoeira dell’epoca Besouro, personaggio che ancora oggi viene ricordato nelle canzoni (corridos) durante le rodas di capoeira:

Besouro fu la maggior attrazione della mia infanzia. I suoi combattimenti simulati con dodici uomini, Ioio, Nicori e altri capoeiristas suoi amici, al suono di berimbau e pandero, erano magnifici spettacoli di forza agilità e delicatezza, in cui i sudati e leali contendenti si applicavano mutuamente ai pericolosi precetti di attacco e difesa, attenti a non farsi male, perché non uscissero con rancore dal gioco (brinquedo). E Besouro allora primeggiava per questa attitudine di nobiltà, lui che era rispettato come il primus inter pares..
Ho conosciuto Besouro a all’età dei suoi vent’anni o poco più. Era amabile, scherzoso, amico dei bambini e rispettato dai “bianchi”. Aveva un coraggio che sembrava pazzia, gli piaceva di provocare la polizia. Non era raro che esplodesse un “turundudum!” del diavolo di fronte alla vecchia prigione, sua terra natale.
Era Besouro, che, a notte fonda, aveva svegliato il distaccamento di polizia per un “brinquedo” che finiva in corse e spari, da cui ne usciva illeso e sempre sorridendo cosi come entrava. …Besouro non ha mai ucciso nessuno, e posso affermare con assoluta certezza che non venne ucciso dalla polizia.
Ci sono due versioni della sua morte, una falsa risultato dalla perfidia politica, e l’altra vera, in cui ubriaco, Bezouro fu colpito a tradimento con un pugnale da un ragazzino probabilmente sottostimato da lui alla vista degli altri, mentre stava bevendo in un osteria. Non morì subito ma per l’omissione di soccorso, fu lasciato al suolo per più di un giorno …. Prima che lo portassero alla Santa Casa Da Misericordia di Santo Amaro dove chiuse gli occhi circondato da amici, ammiratori e curiosi.

Oltre Besouro, altri capoeirsti sono diventati famosi a livello mondiale, come nel caso del pescatore Samuel Querido de Deus di Bahia. Egli si fece notare in un periodo in cui era cessata la repressione del gioco della capoeira e la sua pratica non era più proibita. Di lui scrisse Jorge Amado, nel 1941 quando ancora il pescatore era in vita.

Cominciavano già a comparire i primi fili bianchi sulla testa di Samuel Querido de Deus.
Il colore della sua pelle è indefinito. Certamente mulatto. Ma mulatto chiaro o mulatto scuro, abbronzato dal sangue indigeno con i tratti italiani dal viso spigoloso? Chi lo sa? I venti del mare nei giorni di pesca diedero al viso di Querido De Deus un colore che non è simile a nessun colore conosciuto, nuovo per tutti i pittori. Egli parte con la sua barca per i mari a sud dello stato dove abbonda il pesce. Quanti anni avrà? È impossibile sapere; già da molti anni il saveiro di Samuel attraversa il mare per tornare alcuni giorni dopo al porto di Cais di Bahia con il pesce per i banchi del mercato Modello. I vecchi barcaioli dicono che sono passati più di sessanta inverni dal giorno in cui nacque Samuel… Più di sessanta anni. Con certezza. Però ancora non c’è miglior giocatore di capoeira, per le feste dell’ Immacolata Concezione, la prima settimana di dicembre, che non sia Querido de Deus.

Durante il XIX secolo fino ai primi trenta anni del XX la capoeira ha subito una costante repressione con fasi acute in cui le istituzioni si erano prefissati di eliminare questo fenomeno sociale.

Oggi la capoeira viene distinta in due stili l’angola la più classica e antica, e la regional nata nel XX secolo. La capoeira regional è stata codificata e disciplinata dal mestre Bimba. Manoel dos Reis Machado detto Bimba nasce il 23 novembre del 1899 nel quartiere di Engenho Velho, parrocchia di Brotas, città di Salvador, Bahia. Suo padre si chiamava Luis Cândido Machado, caboclo della fiera di Santana. Sua madre, Maria Martinha do Bonfim, era una creola di Cachoeira. Il soprannome di bimba (pene piccolo) se lo guadagnò quando nacque grazie all’aggettivo usato dalla levatrice per definire il suo sesso alla madre che lo scambiò per una bambina. Inizio’ ad apprendere la lotta con il padre che all’epoca era un famoso lottatore di batuque un’antica forma di lotta negra. A dodici anni cominciò ad apprendere la capoeira, il suo mestre si chiamava Bentinho. Il mestre Bimba rappresenta il sistema di insegnamento alla sua epoca come una pratica violenta. Nel suo mestiere di mestre di capoeira, Bimba elaborò un proprio sistema di allenamento e conoscenza di tecniche di gioco: la Capoeira Regional Bahiana. Grazie ai suoi sforzi fu aperta la prima Accademia di Capoeira con autorizzazione ufficiale nel 1937.