Genesi e Sviluppo dell'Arte della Capoeira
I Quilombos
Dopo le colonie
Pastinha: il protettore della Capoeira Angola
La Musica
Il Gioco
Capoeira e benessere psicofisico
Cervello, principio della complementarietà e capoeira
Bibliografia
 

LA MUSICA

Nelle rodas la musica è imprescindibile, perché senza musica non c’è gioco ed ogni capoeirista che si definisce tale, sa suonare tutti gli strumenti utilizzati in quest’arte e conosce i principali ritmi e canti del gioco della Capoeira. I ritmi nella Capoeira sono definiti nel linguaggio musicale “in levare”, ovvero, sincopati, cioè sono forme di ritmo dove una nota appartiene per metà del suo valore alla fine di un tempo o movimento di battuta e per l’altra metà al principio di un altro.
La batteria, vale a dire gli strumenti utilizzati per produrre la musica della Capoeira Angola sono formati dalla sezione degli archi (berimbaus) e dalla sezione delle percussioni.
Il berimbau è lo strumento musicale fondamentale di una roda de Capoeira, la sua fabbricazione non è difficile, sia per il reperimento dei materiali da utilizzare sia per la tecnica di costruzione; esso è uno strumento ad arco formato da un palo di legno flessibile (berimba), un filo di acciaio armonico (arame), a cui viene connesso un tipo particolare di zucca (cabaça), seccata e tagliata da una parte: questa è la cassa di risonanza dello strumento. Il berimbau viene suonato percotendo l’arame con una bacchetta di legno (baqueta), tenuta con l’indice e il pollice della mano destra, mentre la mano sinistra sorregge lo strumento e tiene (con l’indice e il pollice) il dobrão; quest’ultimo è una moneta che viene premuta contro l’arame per ottenere suoni acuti ed altri effetti sonori, anche una pietra liscia può svolgere la stessa funzione. La mano destra oltre alla baqueta, regge (con il medio e l’anulare) un altro strumento che viene usato insieme al berimbau: il caxixì. Esso è un piccolo cesto in vimini, il cui fondo è realizzato con un disco di zucca (cabaça); all’interno di questo piccolo cesto si trovano dei semi, in sostanza un sonaglio, e come un sonaglio esso è suonato. Infine, il berimbau è suonato avvicinando o allontanando la bocca della cassa di risonanza (la parte tagliata della cabaça) al ventre, in modo da ottenere suoni aperti o chiusi. La sezione degli archi è formata da tre tipi di berimbau: il gunga, il medio e la viola.
Il gunga è il berimbau grave, esso è lo strumento che apre la musica ossia è il primo strumento a suonare, inoltre, armonizza gli altri strumenti e le voci. Dopo il gunga segue il berimbau medio, strumento principale della roda; il medio governa il gioco e stabilisce cosa è apprezzabile e cosa non lo è: attraverso la produzione di caratteristici suoni, il berimbau rileva i colpi (simulati) andati a segno, interrompe il gioco tra i due contendenti (camaradas), quando è troppo nervoso o rigido, oppure quando arriva il momento di cambiare le coppie in gioco; ancora, annuncia la chiusura di un particolare ritmo, oppure, la fine della roda. Poi, è la volta della viola, di tonalità acuta, questo è lo strumento solista della batteria; le sue variazioni sonore e i suoi “dialoghi” con gli altri berimbaus, arricchiscono la melodia della musica, elevandone l’intensità fino darle un attributo consono alle situazioni definite di trance, cioè, uno stato mentale contemplativo e di rapimento suggestivo, esperienza attinente alle culture sciamaniche, che attribuiscono agli stati di trance un importante valore e significato emotivo.
Sempre seguendo l’ordine d’entrata degli strumenti durante la “ouverture” musicale di una roda di Capoeira Angola, dopo la sezione degli archi, arriva il turno delle percussioni, i primi sono i due pandeiros. Il pandeiro è il tamburello; le sue sonorità articolate, impreziosiscono la musica.
Dopo viene l’agogô. Questo strumento musicale è costituito da due campane, una grave e una acuta, il suono viene prodotto percotendo in modo alternato le due campane con una bacchetta di legno; l’agogô, stabilendo continuità e coesione, attribuisce alla musica un carattere estatico. In seguito, arriva il turno del reco-reco. Il reco-reco è costituito da un pezzo di canna (30 cm. circa), di diametro relativamente largo; scanalato trasversalmente, viene raschiato con una bacchetta adatta, producendo un crepitio, un grattare che non ha niente di musicale. Lo strumento non è ritmico nel senso stretto del termine, poiché il suo suono manca della necessaria precisione. Tuttavia è usato dappertutto nei riti magici, specialmente tra le popolazioni indigene del Mato Grosso. Solo in questo senso può essere comprensibile il suo uso nella danza; tale potere magico è infuso anche nella musica e nel gioco.
Infine, viene l’atabaque. Questo è un particolare tipo di tamburo, paragonabile alle congas ma con caratteristiche peculiari; con il suo suono greve e intenso, l’atabaque avvolge tutte le sonorità contribuendo così all’armonia musicale nel suo insieme; esso rappresenta il muscolo cardiaco di una batteria.
A conclusione di questa parte è opportuno riferire i principali ritmi della Capoeira Angola, ognuno di questi ritmi ha un proprio significato che è comprensibile nell’evoluzione di una roda, essi sono: angola, sao bento grande, sao bento pequenho, iuna, cavalaria, santa maria, jogo de dentro.